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Tra
gli avventori del locale diverse ragazze (molto carine) vestite perlopiù
all'occidentale in stridente contrasto con quasi tutte le donne
incontrate finora, evidenti anche in quest'aspetto tutte
le lacerazioni di questo paese tra due mondi. |
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ci rassicurano invitandoci a raggiungerli e così facciamo. I primi tornanti li saliamo prudentemente ma senza problemi, aldilà di un leggero tremolio per via dei blocchi di Basalto che pavimentano il fondo ma dura poco, le vibrazioni diventano, man mano che avanziamo, una bruttissima "Tolè Ondulè" che mettono a dura prova gli ammortizzatori ma sopratutto il nostro fondoschiena già provato da questa massacrante tappa. Il tramonto è oramai prossimo e complice la forte pendenza mi trovo a guidare per diversi tratti con il sole in faccia non riuscendo così a vedere quasi nulla, in particolare grosse buche, un vero calvario, l'andatura è ridotta quasi a passo d'uomo, prima, seconda, prima e cosi via per quasi 10 Km., le braccia e |
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i
polsi mi duolgono ma in lontananza scorgo la vetta, impressionante!.
Cerchiamo
un parcheggio alla BMW ma non è facile, la strada non spiana, anzi, i
blocchi di Basalto lasciano spazio ad un ghiaione dove le probabilità
di caduta sono al 90% ma poi anche quest'ostacolo è superato, la
felicità di aver raggiunto la meta stempera anche la forte tensione
accumulata, restano alcune centinaia di metri di ripida ascesa, questa
volta a piedi, ed ecco Luca e Laura con cui, a pochi metri dalla vetta,
ci intratteniamo scambiandoci le esperienze di questi ultimi giorni di
viaggio, poi si accomiatano dovendo raggiungere KHATA
per
trovare l'alloggio, per noi invece pochi passi e si apre uno spettacolo
mozzafiato. A quota 2150 Mt. di altitudine un antichissimo sito formato
da colossali statue raffiguranti il Re che le fece erigere e alcune
divinità, tra esse l'imponente vetta artificiale
di 50 Mt. realizzata con macigni di roccia sotto i quali potrebbe
essere occultata la tomba di Re ANTIOCO.
Nel corso della storia a causa di terremoti quasi tutte le teste delle
statue rovinarono a terra formando così, in modo del tutto casuale, uno
spettacolo che specie all'alba o al tramonto diviene assai suggestivo.
Ridiscendiamo mentre cala la sera e a fatica guadagnamo il KERVANSERAY
che
raggiungiamo nella più assoluta oscurità rotta solo dal fascio di luce
del GS, cena e dritti a letto dove crolliamo letteralmente. |
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