KHATA, ADYAMAN, GOLBASI filano via sotto le ruote, verso GAZIANTEP prendiamo una nuovissima autostrada che ci porterà più velocemente sulla costa, la nuova direttrice ha un solo difetto, non presenta stazioni di servizio peraltro segnalate da grandi insegne, quasi 400 Km. senza possibilità di rifornimento, entrati in riserva l'unica chance è uscire dall'autostrada cercare il primo paese con una pompa di benzina, quindi farvi ritorno. In autostrada, peraltro, ci è capitato di vedere di tutto come un furgoncino procedere in senso contrario sulla corsia di emergenza, ma più di ogni altra cosa, alcuni ragazzini dietro ad un curvone sulla 3° corsia intenti a ballare e dimenarsi incuranti del sopraggiungere dei veicoli ad alta velocità. Attraversiamo sterminati centri come ADANA e MERSIN poi finalmente ecco il mare, a pochi chilometri da SILIFKE, esausti, troviamo uno splendido complesso alberghiero proprio a ridosso della spiaggia dove rimarremo un paio di giorni a ritemprarci, di quì risaliremo la TURCHIA lungo la costa che in tutta onestà ci deluderà non poco. Lo stato della strada (400) sopratutto da SILIFKE ad ANTALYA si rivelerà assai insidioso con l'asfalto sovente deformato, in corrispondenza di svariate curve poi, il presentarsi di quel brecciolino tanto caro ai motociclisti da vietare qualunque piega, neppure accennata.  I panorami, se non in qualche occasione, non sono in verità eccezzionali, sovente ci capiterà di incontrare lunghi tratti di costa devastati da una selvaggia cementificazione atta a soddisfare orde di turisti russi, ucraini, tedeschi, polacchi e naturalmente turchi offrendo soggiorni "low cost", edificando oltretutto senza nessun riguardo architettonico e paesaggistico, tutto ciò, specie in prossimità di ALANYA assume aspetti di ancestrale squallore. Le cose fortunatamente cambiano (un po) lungo la COSTA TURCHESE, tutto appare più ordinato, più rispettoso dell'ambiente, più tipico. 
I sobborghi di KAS ci danno il benvenuto con un nuovo stop della polizia, 3° multa per eccesso di velocità, oltrepassando il limite di ben 10 Km/h, ci ribelliamo, stufi di questo "eccesso di zelo" e
proprio quando sentiamo di avercela fatta si intromette una "gentile signora" adoperandosi con tutte le sue energie affinchè i poliziotti riscuotano le ennesime 50.000 Lire italiane, a stento mi trattengo dal non strozzarla!. 

KALKAN
è un grazioso paesino della COSTA TURCHESE che scegliamo come base per le nostre escursioni balneari, come la bella spiaggia di PATARA, 20 Km. di sabbia bianca, famosa anche come luogo di riproduzione delle tartarughe. Trascorriamo gli ultimi giorni di vacanza tra tuffi in mare e bagni di sole, tuttavia un inconveniente alla batteria del GS ci fà anticipare il rientro a CESME, temendo una definitiva resa di quest'ultima con conseguente fuoriuscita di acido, compiamo un tentativo di sostituzione presso la BMW di IZMIR ma senza successo, così con le dita incrociate attendiamo la nave che ci riporterà a casa avendo ultimato il periplo del paese per un totale di circa 7.000 Km. Rimane in noi l'interrogativo di cosa si celasse oltre il confine di GORBULAK ad Est e quali realtà si nascondessero sulla strada HAKKARI - CIZRE ai confini con l'IRAK ma a queste domande solo un'altra "avventura" potrà dare risposta, tuttavia gli eventi di questi ultimi mesi ci fanno temere che in un prossimo futuro avvnturarsi in terre come MEDIO ORIENTE o in paesi CENTRO ASIATICI non sarà cosa facile.

 

 

 

Pagina

1

2

3

4

5

6

7

8

|
e-mail giorgio@motoavventura.it